PINOT NOIR di PAVIA: una meravigliosa scoperta.

Aggiornato il: set 22

Parliamo di … bollicine italiane!

Un territorio in forte ascesa e caratterizzato da una grande tradizione spumantistica, è quella del pavese.

Siamo nel basso lombardo circondati e, di conseguenza, confinanti con Emilia-Romagna e Piemonte; regioni che hanno saputo influenzare la viticoltura di Pavia.

La viticoltura si estende lungo una vasta area diversificata, che parte dai terreni pianeggianti vicini al fiume Po’, attraversando la zona collinare del Monte Lesina, fino ad arrivare a terreni montani degli Appennini.

Il Re di Pavia è sicuramente la Croatina (o Bonarda), ma oggi voglio parlarvi di un altro vitigno che in questa area ha trovato una seconda casa in cui vivere: il Pinot Noir.

Nato in Francia, il Pinot Noir, sebbene sia un vitigno difficile da lavorare, è conosciuto e coltivato in tutto il mondo.

L’Oltrepo’ Pavese Metodo Classico DOCG che andremo a degustare oggi è:


"GRAN CUVÈE STORICA" - Cantina Giorgi 1870 – 2014 EXTRA BRUT 12,5%Vol.

Essendo uno spumante, prima di esaminare il vino all’interno del calice, è giusto prestare attenzione alla spuma durante il momento in cui il vino viene servito. Versandolo, dunque, la spuma inizialmente si presenta vaporosa e successivamente svanisce con rapidità, questo è indice di un buon vino spumante.

Alla vista si presenta di un intenso color giallo paglierino, caratterizzato da una buona trasparenza e una rara brillantezza. Per quanto riguarda l’effervescenza, il perlage è molto fine e persistente.

Al naso abbiamo un bouquet avvolgente, intenso e variegato; un viaggio di profumi in cui si parte con note più fresche come menta, buccia di limone, salvia arrivando a note più rotonde come la tostatura, frutta secca e infine vaniglia.

Al palato troviamo un giusto equilibrio: il vino si presenta di corpo, morbido e caldo (ossia con una netta percezione alcolica), contrastato da una buona freschezza e una leggera sapidità. Per quanto riguarda l’effervescenza, essa si presenta molto fine e si percepisce una cremosità che avvolge l’intero palato.

Infine, all’esame retro olfattivo, il vino rilascia al palato una delicata e persistente freschezza. Un’ultima considerazione è quella di definirlo maturo, quindi nella sua fase migliore, poiché riesce ad esprimersi appieno.

Consumo migliore: 6 anni dall'anno di vendemmia

Fascia di prezzo: 20 – 30€.

Data di degustazione - Febbraio 2020.

La temperatura ottimale per bere Oltrepo’ Pavese Metodo Classico è 7°C

Per quanto riguarda l’abbinamento io ho trovato un buon accostamento con un risotto al guanciale e porro ed anche con dei ravioli ripieni di ricotta e timo, conditi con il burro.

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